Se avessi dovuto cercare di esternare le sensazioni che si provano nellāesercizio della presidenza di un club Lions alla fine del mandato e per qualche tempo ancora, non ho dubbi che avrei parlato dellāimpegno che si deve profondere, della dedizione che ĆØ necessaria esprimere, della difficoltĆ di conciliare questo impegno con il lavoro, ma anche ovviamente dellāamicizia e dellāaiuto da parte di una squadra, della soddisfazione di poter realizzare obiettivi utili.
Tutte cose queste pregnanti ed immediate, preordinate alla necessitĆ di riuscire nei compiti e raggiungere gli scopi che ognuno di noi si prefigge nellāarco del mandato.
Ma oggi, a distanza di parecchi anni dalla presidenza, con Oreste che vuole unāespressione di quello che senti dentro di te, bisogna riconoscere che certe cose nel tempo vengono stemperate e pur rimanendo vivo il ricordo del lavoro fatto, emerge qualcosa di diverso, lāessenza forse di quello che rappresenta il presiedere un club, quel nocciolo fondamentale per merito del quale si ĆØ espressa tutta quella attivitĆ ; io credo di individuare questo elemento fondante nellāesercizio della democrazia diretta che permea la vita dei club, per come essi sono nati e sono costituiti. In un mondo dove il 98% delle persone delega la propria rappresentativitĆ e dove il restante 2% agisce per delega, ĆØ sempre più difficile trovare esempi come i club lions dove si esercita la discussione in forma diretta e senza altri fini se non quelli che derivano da sentimenti di amicizia. Questo ĆØ ciò che rimane, indelebile, dentro di te. Per chi ricorda Nazareno Mignanti, non cāĆØ altro da aggiungere. Ed ĆØ sicuramente questa la molla più importante per garantire quellāespressione positiva che ĆØ riuscito a dare al sodalizio ogni presidente che si ĆØ succeduto nel Savona Torretta (spero anchāio). Ed ĆØ anche la fortuna ed il successo dei Lions nel mondo. Non a caso la carica āprincipeā dei Lions, ĆØ esclusivamente quella del Presidente di Club, fucina di idee, difensore dei valori. Solo uno statunitense che non aveva i lacciuoli e le briglie di un cumulo bimillenario di storia di compromessi come quella europea poteva immaginare una cosa cosƬ semplice ed efficace. Anche se gli ĆØ bastato copiare quello che un qualsiasi Senatore della Repubblica Romana di duemila anni fece per garantire in allora una societĆ migliore.
Roberto Manzini